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È uscita la Guida Puntarelle 2026, con le sue storiche Puntarelle d’Oro. Non una classifica, non una corsa al “più nuovo”, ma una selezione ragionata delle migliori aperture dell’ultimo anno a Roma e dintorni. Un lavoro che nasce dal tornare nei posti, confrontarsi, osservare continuità, identità e solidità. Dal 2011 le Puntarelle d’Oro premiano i locali capaci di lasciare un segno. E il 2026 introduce anche una novità: accanto alle nuove aperture arrivano premi speciali dedicati a persone, piatti e idee che hanno alzato l’asticella della scena gastronomica romana. Le Puntarelle d’Oro 2026 – Migliori nuove aperture Ristorante – Futura Il debutto solista della chef Anastasia Paris è uno di quelli che non passano inosservati. Venti coperti, quasi tutti al bancone con cucina a vista, formula chef’s table e una cucina che lavora il quinto quarto con rispetto e precisione tecnica. Futura è un laboratorio intimo dove ogni piatto racconta…

Febbraio non è il mese più semplice per inaugurare un locale. L’inverno è ancora lungo, il turismo rallenta, le giornate restano corte. Eppure Roma continua a muoversi. Tra osterie contemporanee, bakery di nuova generazione, cocktail bar tematici e indirizzi storici che tornano a vivere, il mese di febbraio 2026 si rivela tutt’altro che silenzioso. Ecco tutte le nuove aperture da segnare in agenda: Osteria della Parola – Prati In zona Prati, al posto dello storico Ambasciata di Capri, ha aperto Osteria della Parola, nuovo progetto degli imprenditori già dietro Caligola. In cucina c’è lo chef Giacomo Meschini, mentre la pizza bassa e croccante porta la firma di Matteo Forcella. Qui il concetto della “parola” non è solo nel nome: ogni cliente riceve un segnalibro personalizzato con un gioco linguistico, una poesia o un’espressione (anche in romanesco), e uno spazio bianco per lasciare un pensiero. Un’osteria che unisce cucina e narrazione,…

Il 26 febbraio inaugura Bonci Pizza in Teglia in via Nicola Piccinni 3, tra Loreto e Corso Buenos Aires. Non una semplice insegna con il suo nome, ma la prima replica completa e consapevole del modello che ha rivoluzionato la pizza al taglio contemporanea. Dopo oltre vent’anni di lavoro a Roma, a partire da Pizzarium, Bonci sceglie Milano come prima città per esportare il suo format in modo strutturato. “Milano è la prima città scelta per una replica completa”, racconta il pizzaiolo romano. E non sarà un esperimento a metà. Il locale milanese non porterà il nome storico. “Pizzarium è sempre stato un soprannome”, spiega Bonci. A Milano l’insegna sarà Bonci Pizza in Teglia, ma l’impianto resta quello iconico: banco centrale, vendita a peso, undici teglie in esposizione e le stesse pizze che hanno reso celebre il laboratorio romano. Ci saranno i grandi classici stagionali, i fritti, le ricette simbolo…

Patrick Pistolesi apre a Campo Marzio e riporta la mixology nel cuore di Roma Il centro storico di Roma può tornare a essere un luogo vivo anche di notte? Secondo Patrick Pistolesi la risposta è sì. E la dimostrazione concreta è la nuova apertura di Drink Kong nel rione Campo Marzio, a due passi dal Parlamento. Dopo aver rivoluzionato la scena della miscelazione romana dal 2018 con la sede tra Monti ed Esquilino — e dopo l’apertura dell’anima più notturna, Nite Kong — Pistolesi sceglie ora di riportare il cocktail bar di alto livello nel pieno centro cittadino, con un progetto che guarda ai classici senza rinunciare alla ricerca. L’inaugurazione è prevista per i primi di marzo 2026, in via dei Prefetti 22, accanto alla nuova struttura ricettiva Casa JK. “Avevo da tempo la volontà di far tornare protagonista il centro storico”, racconta Pistolesi. Non si tratta di una replica…

Cucina semplice, vini naturali, cocktail fatti bene e musica giusta al momento giusto. A Ostiense ha aperto Spritzino, un nuovo indirizzo che punta tutto su informalità e qualità, nato dall’esperienza dei fratelli Mirkoe Tiziano Palucci insieme a Valerio Belluccini, già dietro a uno degli indirizzi più amati della zona: la storicaPizzeria Ostiense.L’inaugurazione è stata il 2 febbraio 2026, dopo mesi di lavori che hanno trasformato completamente illocale accanto alla pizzeria. L’idea? Creare un posto dove fermarsi prima o dopo la pizza, ma anche un luogo autonomo, capace di vivere dalla pausa pranzo fino a tarda sera.Chi frequenta Pizzeria Ostiense conosce bene le file fuori dal locale e l’atmosfera vivace che accompagnaogni servizio. Accanto, da tempo, c’era un piccolo bar chiamato già Spritzino, rimasto chiuso per mesi. Da lì è nata l’intuizione: trasformarlo in un baretto contemporaneo, capace di accogliere chi aspetta un tavolo,chi vuole continuare la serata e chi cerca…

Una piccola cooperativa che ha ripensato il modo di lavorare e raccontare il pescato lacustre. Una gita al lago chiama spesso un pranzo di pesce. Ma al Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, fino a pochi anni fa succedeva qualcosa di curioso: quasi tutti ordinavano pesce di mare, lasciando in secondo piano quello d’acqua dolce, nonostante fosse pescato a pochi metri dai tavoli dei ristoranti. Oggi le cose sono cambiate. E il merito è, in buona parte, di una famiglia che ha deciso di scommettere sul pesce del lago e sul suo potenziale. Si chiama Lago Vivo il progetto fondato da Paola Dottarelli insieme al marito Luciano, al fratello Fabrizio e alla cognata Manuela: una piccola cooperativa che ha ripensato il modo di lavorare e raccontare il pescato lacustre, puntando su conserve, affumicati, marinati e persino bottarghe. “La nostra attività primaria è sempre stata la pesca, qui…

La firma è dello chef Koji Nakai che inaugura un format moderno tra bancone, piccoli piatti e degustazioni. Ha aperto a Roma, in via Emilio Fàa di Bruno 31, Sakaba Ie Koji, il nuovo progetto firmato dallo chef Koji Nakai insieme al socio Roberto Salvati. Un locale che nasce come naturale evoluzione dell’esperienza dell’izakaya Ie Koji, non molto distante, che in poco tempo è diventato uno dei riferimenti cittadini – ma che qui guarda con decisione al Giappone più moderno, al mondo del sake e a una cucina panasiatica pensata per essere condivisa, provata, assaggiata e vissuta in libertà. Sakaba, in Giappone, è il luogo dove si va prima di tutto a bere: un rifugio urbano in cui sake, birre, vini e distillati scandiscono il ritmo della serata e il cibo accompagna, sorprende, invita a ordinare “un’altra piccola cosa”. Il nuovo locale dello chef e imprenditore riprende proprio questo spirito,…

Il nuovo anno si apre a Roma senza rallentare il ritmo delle nuove aperture. Tra fine 2025 e gennaio 2026 la città continua a rinnovarsi, confermando alcune traiettorie già evidenti: ristoranti all’interno di hotel di lusso, botteghe gastronomiche nei mercati rionali, locali ibridi che uniscono cucina, vino e cultura, e naturalmente pizzerie, in tutte le loro declinazioni. Dalla cucina giapponese a quella vietnamita, passando per vinerie di quartiere, listening bar e progetti che riportano valore nelle periferie, ecco una selezione delle aperture più interessanti di gennaio 2026 a Roma. Sakaba Ie Koji – Prati Dallo chef Koji Nakai arriva un nuovo tassello della sua visione gastronomica. Sakaba Ie Koji, aperto il 20 dicembre, è una sakaba giapponese autentica: un locale intimo, una trentina di coperti, con il bancone come centro dell’esperienza. Qui il bere – sake e vini naturali – guida il percorso, accompagnato da una cucina panasiatica che usa…

Nei pressi della metro Lepanto, arriva una nuova casa per sapori di memoria, tecniche moderne e ingredienti agricoli d’eccellenza Alla fine del 2025 ha aperto a Roma, in Via Ezio 57 a pochi passi dalla fermata Lepanto, CAMPO – eat local love season, il nuovo progetto ideato da un gruppo di soci ristoratori che porta nel quartiere Prati un’osteria moderna ispirata alla cucina contadina italiana. Un luogo che vuole riportare in tavola i piatti di famiglia, i sapori “di una volta” e una convivialità che oggi si è quasi perduta, riletta però con una sensibilità contemporanea e una rigorosa attenzione alla qualità delle materie prime. Il nome “CAMPO” racconta l’anima agricola del progetto: un ritorno alla terra, alla stagione, ai gesti semplici, alle ricette che attraversano generazioni. L’ambiente riflette questo immaginario con un grande dehors circondato dal verde vivibile tutto l’anno – circa quaranta posti – e un interno essenziale…

Il cuore popolare di Trastevere si rifà il look. Ciò che rende il Bar San Calisto, però, uno dei luoghi più amati dai romani – nel cuore di un rione tra i più turistici della città – è sempre stata l’atmosfera: immobile da oltre quarant’anni, autentica, popolare, profondamente romana. Un posto dove “darsi la punta”, incontrarsi senza programmi, sedersi nella piazzetta che gli dà il nome e lasciare che il tempo scorra. Ed è proprio per proteggere tutto questo che, dopo decenni, il San Calisto si prepara a un restyling. I lavori di ristrutturazione sono iniziati da poco e si concluderanno presumibilmente entro la seconda metà di febbraio. La prima cosa da chiarire è anche la più importante: nessuna vendita, nessun cambio di gestione, nessuna rivoluzione. Il San Calisto resta saldamente nelle mani della stessa famiglia che lo guida da sempre. Il locale, rimasto quasi identico dagli Anni ’80, aveva…