Il nuovo spazio tra gusto, cultura e paesaggio ai Castelli Romani.

La scorsa settimana siamo stati a Grottaferrata per l’inaugurazione della nuova Terrazza di Villa Cavalletti, uno di quei progetti che vanno oltre la semplice apertura e raccontano un’idea più ampia di territorio, ospitalità e cultura gastronomica.

Un debutto che segna un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione della storica tenuta dei Castelli Romani, già protagonista negli ultimi anni di un importante lavoro di recupero.

Dopo la riqualificazione del Villino Rosso – trasformato nel Museo dell’Olio e del Frantoio con annesso laboratorio olfattivo – la Terrazza apre all’ultimo piano dell’edificio dell’Accademia, portando con sé una visione chiara: creare uno spazio vivo, dinamico e aperto al pubblico.

Non una semplice location panoramica, ma una vera e propria officina esperienziale.

Qui storia, paesaggio e gastronomia si incontrano attraverso degustazioni, laboratori e percorsi didattici pensati per raccontare l’identità dei Castelli Romani in modo diretto e contemporaneo.

Il filo conduttore è quello della Cucina Italiana come patrimonio culturale, interpretata non solo come insieme di ricette, ma come rito collettivo, momento di condivisione e strumento di trasmissione tra generazioni.

Il programma – che si svilupperà fino a novembre – ruota attorno a quattro elementi chiave:

  • valorizzazione della biodiversità agricola
  • attenzione alla stagionalità e alla filiera corta
  • recupero delle tradizioni legate al cibo
  • apertura a linguaggi contemporanei tra didattica e convivialità

Un approccio che si traduce in eventi, incontri e degustazioni pensati per un pubblico trasversale, dagli appassionati agli addetti ai lavori fino alle famiglie.

Il calendario è fitto e costruito come un viaggio progressivo nel territorio.

Si parte proprio con il tema dell’olio e della storia agricola, per poi passare a:

  • incontri dedicati alla biodiversità delle carni in collaborazione con Slow Food
  • focus su legumi, grani antichi e prodotti vegetali stagionali
  • laboratori esperienziali come la filatura della pasta e la produzione del formaggio

Non mancheranno appuntamenti legati al vino, con degustazioni guidate e collaborazioni con associazioni di settore, oltre a momenti più trasversali tra musica, cultura e convivialità.

Accanto agli eventi, sono previsti anche percorsi culturali accessibili, con visite al Museo dell’Olio, tour tra le ville storiche e degustazioni finali proprio sulla Terrazza.

Uno degli elementi più forti del progetto è senza dubbio la posizione.

La Terrazza si apre con una vista a 180 gradi che abbraccia le colline dei Castelli Romani fino ad arrivare a Roma. Un colpo d’occhio che da solo vale la visita, ma che qui diventa parte integrante dell’esperienza.

Lo spazio, di oltre 1000 mq, è pensato anche per ospitare eventi privati e aziendali, con configurazioni flessibili tra servizio al tavolo e format più informali.

Quello che emerge da questa apertura è una visione chiara: trasformare Villa Cavalletti in un hub contemporaneo capace di unire cibo, cultura e paesaggio.

Un progetto ambizioso, ma con basi solide, che punta a riportare i Castelli Romani al centro del racconto gastronomico del Lazio, non solo come meta di gita, ma come luogo di esperienza.

E dopo averla vista dal vivo, possiamo dirlo: è uno di quei posti destinati a far parlare di sé.

Di Carlotta Bernardini

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