Una storia di famiglia, pizza e visione contemporanea.

Ci sono percorsi che raccontano molto più di un locale: parlano di identità, evoluzione e capacità di restare rilevanti nel tempo. È il caso de La Contrada, ristorante e pizzeria nel centro storico di Aversa che il 27 aprile ha celebrato 30 anni di attività con una serata speciale aperta a clienti, amici e protagonisti di questo lungo viaggio.

Un traguardo importante che, più che un punto di arrivo, segna una nuova fase di crescita. E al centro di questa storia c’è Roberta Esposito, una delle figure più autorevoli e riconoscibili dell’arte bianca contemporanea.

Classe 1983, Roberta Esposito è tra le protagoniste della nuova scena della pizza italiana. Il suo percorso non è lineare: nasce come sommelier e arriva alla pizza quasi per caso, trasformando però quella scoperta in un lavoro di ricerca costante su impasti, lievitazioni e materie prime.

Il risultato è uno stile personale e riconoscibile, che sfugge alle categorie tradizionali. Non è pizza napoletana, né romana: è semplicemente la sua.

Tra le prime a introdurre un approccio degustazione in pizzeria, Roberta ha anticipato una tendenza oggi diffusa, lavorando su menu strutturati, topping ricercati e contaminazioni. Le sue pizze raccontano un equilibrio tra tecnica e creatività, con interpretazioni diventate iconiche, soprattutto quelle a base di baccalà.

Il suo lavoro è stato riconosciuto da premi e classifiche nazionali e internazionali, consolidando il suo ruolo come punto di riferimento nel settore.

Il progetto La Contrada nasce negli anni ’90 da un’intuizione familiare: trasformare un locale già esistente in un progetto capace di unire cucina, pizza e ospitalità. Una scelta rafforzata dall’introduzione del forno a legna in un periodo in cui la pizza non era ancora protagonista assoluta.

Negli anni il progetto cresce senza perdere identità, fino a diventare una realtà strutturata con spazi ampi, un giardino conviviale e un’estetica che richiama un casale toscano tra materiali naturali e dettagli artigianali.

Oggi alla guida c’è una squadra compatta: Roberta e il fratello Alessio, insieme ai genitori, portano avanti un equilibrio solido tra tradizione e contemporaneità. Se la cucina firmata da Alessio rappresenta un pilastro gastronomico importante, è la pizza di Roberta a definire in modo netto il posizionamento del locale.

Più che una pizzeria, La Contrada è oggi un laboratorio creativo dove la tradizione viene riletta con consapevolezza. La forza del progetto sta nella capacità di evolvere senza snaturarsi: introdurre nuove tecniche, nuove idee e nuovi linguaggi mantenendo però una forte riconoscibilità.

La serata per i 30 anni ha raccontato proprio questo percorso, con una selezione di pizze iconiche – dalla Margherita bruciata alla Summerlight – e una rete di professionisti e amici che negli anni hanno contribuito alla crescita del locale.

Il lavoro di Roberta Esposito si inserisce in un momento di trasformazione più ampio della pizza contemporanea, sempre più vicina al mondo della ristorazione gastronomica e sempre meno legata a schemi rigidi.

Il suo approccio dimostra come sia possibile costruire un’identità forte partendo dalla tradizione, ma lavorando su ricerca, tecnica e visione.

E La Contrada, a 30 anni dalla sua nascita, continua a essere il luogo in cui tutto questo prende forma ogni giorno: un punto di partenza, più che un traguardo.

Di Carlotta Bernardini

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