La pizzeria dell’Eur che porta la pizza romana all’estremo della croccantezza con ricerca tecnica su impasti e cotture.

Apre nel quartiere Eur Torrino BASSA! – Pizza Romana Popolare –  una pizzeria che mette al centro la tradizione romana più autentica – sottile, croccante, tirata al mattarello rileggendola attraverso una ricerca tecnica evoluta sugli impasti e una visione urban pop contemporanea.

Il progetto parte da un’idea semplice e precisa: recuperare l’identità popolare della pizza romana e dei suoi fritti storici, lavorando però con maggiore consapevolezza tecnica sugli impasti, sulla fermentazione e sulla ricerca delle cotture. Il risultato è una pizza fedele alla sua natura – bassa, diretta, schietta – ma portata a un livello di precisione e croccantezza più emancipato che mette al centro equilibrio e digeribilità.

Il nome BASSA non descrive soltanto la forma della pizza. Racconta un’idea precisa di approccio al mestiere.

“Bassa” significa prima di tutto stare bassi: restare essenziali, non inseguire l’eccesso quando non serve, lasciare spazio al prodotto e alla tecnica. Una semplicità voluta, costruita con metodo, che diventa il fondamento del progetto.

Il nome diventa così una dichiarazione di stile e un piccolo manifesto gastronomico: niente sovrastrutture, niente effetti speciali, solo mestiere, equilibrio e gusto romano. Un naming diretto, immediato, popolare ma allo stesso tempo contemporaneo.

Dietro il progetto ci sono Andrea Previtera Stefano Rinaldi, entrambi classe 1993. Il loro percorso imprenditoriale nasce nel 2018 con Lievito Pizzerie, realtà che conta a oggi 4 sedi nel territorio romano

Con BASSA i due imprenditori scelgono di concentrarsi su un progetto ancora più identitario.

“Sentivamo il bisogno di lavorare su una pizzeria popolare esclusivamente romana,” spiegano Previtera e Rinaldi  “Non una caricatura nostalgica del passato, ma un’interpretazione consapevole del presente: un luogo che recuperi la tradizione della pizza romana e dei suoi fritti, evolvendo però dal punto di vista tecnico su impasti, digeribilità e ricerca della croccantezza.”

Dietro il naming, l’identità visiva e narrativa del progetto c’è Francesca Riganati, professionista specializzata in brand identity, direzione creativa e progettazione strategica della comunicazione nel settore hospitality. Il punto di partenza è stato il posizionamento: costruire una pizzeria popolare contemporanea, capace di evitare sia la nostalgia caricaturale sia l’estremismo gourmet.

L’offerta gastronomica nasce dalla consulenza di David Boncompagni (classe 1997) pizzaiolo responsabile della pizzeria Slice di Ostia, che ha affiancato la proprietà nello sviluppo di un menu capace di interpretare con precisione l’identità del progetto.

Al centro della proposta c’è la pizza romana nella sua espressione più identitaria: estremamente sottile, tirata rigorosamente al mattarello e caratterizzata da una croccantezza netta e persistente fino all’ultimo morso. L’interpretazione di BASSA lavora sulla tensione dell’impasto e su una struttura particolarmente fine, spingendo la tradizione romana verso una maggiore definizione tecnica.

L’impasto è realizzato con farine artigianali Paolo Mariani, con idratazione media e una fermentazione compresa tra 24 e 30 ore. Elemento distintivo è l’utilizzo di un prefermento a biga, che contribuisce a sviluppare una maggiore digeribilità, una struttura aromatica più complessa e una croccantezza asciutta e persistente.

Il menu si articola tra pizze classiche bianche e rosse, che recuperano i grandi riferimenti della tradizione romana, e una sezione speciali composta da cinque proposte.  Anche nelle pizze speciali la linea resta coerente con il concept del locale: abbinamenti creativi ma ingredienti sempre riconoscibili. Nessuna salsa destrutturata, nessun gel, nessuna tecnica gourmet che manipoli eccessivamente il prodotto, ma una ricerca sull’equilibrio dei sapori e sulla qualità delle materie prime.

Tra le proposte finali del menu ci sono anche I KØNI, dessert che fotografano la versatilità dell’impasto pizza anche in chiave dolce.

Si tratta di micro calzoni cotti al forno, tagliati e spennellati con burro fuso e zucchero di canna, con farciture che richiamano la memoria delle merende anni ’80.

La coerenza territoriale del progetto si estende anche alla proposta beverage. BASSA ha scelto di costruire una carta vini esclusivamente laziale, valorizzando il patrimonio vitivinicolo della regione attraverso una selezione che racconta territori, vitigni e piccoli produttori.

La selezione è curata dall’enologo, sommelier e consulente beverage Edoardo Maria Bove, che ha costruito una carta dedicata ai vini del Lazio provenienti da vignaioli indipendenti che lavorano nel rispetto della terra e delle tradizioni locali.

La sala è guidata da Giulia Corallini (classe 1995), laureata in Cinema e Teatro e con oltre dieci anni di esperienza nella ristorazione. Nel suo percorso convivono due anime professionali – quella artistica e quella dell’ospitalità – che trovano sintesi nel lavoro di sala, dove sensibilità, ascolto e attenzione al dettaglio diventano parte dell’esperienza. Coordina un team giovane di quattro persone, dando forma a un servizio informale ma curato, in linea con lo spirito di BASSA: diretto, conviviale e garbatamente romano.

CONTATTI

Largo Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione, 3

Tel. 376 2974814

Di Francesca Riganati

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