In un banco del mercato rionale di Parioli, dalla collaborazione tra lo chef Alessandro Salaris e Francesco Piccinini nasce Paco. Un bistrot con anche pizza romana, panini con carne di qualità, smash burger, polpette e supplì tra Lazio e Sardegna. Non proprio semplice street food da mercato si trova sul menu di Paco, i due soci hanno infatti pensato agli ‘assi nella manica’ dello chef, aggiungendoci qualcos’altro. Dentro il chiosco è incastonato un modernissimo forno a legna con platea rotante, che serve per cuocere la pizza romana da farine laziali, poi condita con ingredienti freschi del mercato. CONTATTIViale Parioli, 206 Di Carlotta Bernardini
Sacro Trattoria Agricola si presenta da subito con una personalità ben precisa che risponde al concetto di cucina autentica e contadina, come la definiscono i tre giovani ideatori del progetto Alessandro Maggiore, Gian Marco Greganti e Fabrizio Tegazio. Un progetto chiaro, che arriva dopo il successo del ristorante La Tenuta, all’interno dell’omonima struttura a Casaprota in provincia di Rieti. Poi la decisione di aprire anche a Roma, nel quartiere Montesacro, portando la campagna e gli antichi sapori in città. CONTATTIVia dei Campi Flegrei, 55 Di Carlotta Bernardini
Il pizzaiolo che ha resuscitato la pizza romana bassa&croccante apre una nuova sede. Jacopo Mercuro ha aperto una nuova sede della sua 180grammi in zona San Paolo a Roma. Pizza romana e fritti studiati per la consegna, ma anche “slice” e tranci in stile internazionale. La nostra nuova pizzeria avrà lo spirito di 180grammi, ma un carattere ancora più pop”, ci racconta un impegnatissimo Jacopo Mercuro a proposito del nuovo progetto. Un localino per l’asporto e il delivery, che si ispira alla cultura del cibo da strada. La pizza resta inequivocabilmente romana, nello stile che lui stesso ha contribuito a svecchiare e far tornare di moda, ma in cantiere ci sono diverse novità. CONTATTIVia Efeso, 29 Roma Di Carlotta Bernardini
Vincenzo Capuano è approdato a Roma con la sua prima pizzeria in città. Dopo aver aperto la sede di Bari, è arrivato anche nella Capitale regalando per la prima giornata di apertura ben 1000 pizze agli avventori. La zona prescelta è stata quella di Porta Pia, dove Capuano ha trovato un locale dalle ampie vetrate non lontano da Piazza Fiume. CONTATTIPiazzale di Porta Pia, 123. Di Carlotta Bernardini
Un nuovo bistrot, dove ordinare piatti con gli ingredienti dal bancone. È stata da poco inaugurata La Differenza, una bottega-bistrot che offre una gastronomia romana di ricerca, oggi alla sua terza generazione con la famiglia Stramaccioni. ‘Pizzicaroli’ da tre generazioni, gli Stramaccioni ora si allargano e lanciano un nuovo bistrot, dove ordinare piatti con gli ingredienti dal bancone. Da 13 anni hanno ripensato al modo di fare i ‘pizzicaroli’ (come chiamano nella Capitale i salumieri), e oggi la loro bottega nel quartiere San Giovanni è più larga, e comprende, appunto, anche un bistrot. Parte tutto col signor Gilberto, che alza la serranda in Via Tommaso da Celano nel 1958. Inizialmente un alimentari come tanti che servivano il quartiere prima dell’avvento dei supermercati, il negozio si è evoluto nei decenni. In fatto di ‘spesa’, suo figlio Paolo Stramaccioni aveva in testa qualcosa di diverso, e ha deciso di collocarsi in una…
Il fiore all’occhiello? La cura per i dettagli a partire dalla carta degli oli e dalle produzioni artigianali. Nel 2010 a Tivoli nasce l’Osteria la Briciola di Enrico Magnanti che decide di portare nell’antica e suggestiva città latina, a due passi da Roma, un’idea di cucina tradizionale ma arricchita da un tocco di modernità.Enrico, classe ’61, oltre che chef e ristoratore è anche stimato professionista e appassionato di vini e oli: è infatti sommelier e assaggiatore di oli.L’amore per la cucina ha trovato spazio e concretezza con un’idea che all’epoca dell’apertura era tutt’altro che consueta: riproporre i piatti della tradizione in un’ottica scomposta e rinnovata. Un’idea ambiziosa quanto sentita per valorizzare il gusto del passato e impreziosirlo con il presente, passando per le mani dello Chef Enrico, autodidatta. Tecniche nuove, dalla bassa temperatura all’olio cottura per esaltare ingredienti di primissima scelta. Il menu è un exploit della terra e del…
Roma diventa la capitale mondiale dei cocktail e della mixology. Oggi e martedì 14 maggio 2024 a Roma torna il Bar Show, quarto appuntamento dedicato alla mixology italiana e internazionale, con sede al Salone dei Congressi dell’Eur.Il programma è molto fitto e comprende sia masterclass che eventi agli stand, con una nutrita presenza di sponsor necessari per far decollare un parterre come questo. Il Roma Bar Show è l’unico evento di tale portata del settore in Italia, e i numeri lo confermano: una presenza di quasi 15 mila persone, praticamente quasi gli stessi di Bar Convent di Berlino che ha 14 edizioni alle spalle; oltre 230 aziende espositrici, provenienti sia dall’Italia che dall’estero, per conoscere tutte le novità e assistere alle masterclass e agli speech degli ospiti, personalità provenienti da tutto il mondo.Un programma ricchissimo che in due giorni riempie e contagia l’intera città di Roma con tantissimi eventi anche…
È stata da poco pubblicata la Guida ai Ristoranti di Identità Golose edizione 2024. Diciotto premi alle giovani stelle, 1.070 insegne da 43 paesi, che si aggiungono alle 655 pizzerie & cocktail bar, che da qualche settimana hanno una guida tutta loro, e 180 novità. Dei 1.070 ristoranti presenti nella diciassettesima edizione della Guida ai ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose, 862 sono italiane e 208 appartenenti a 43 paesi d’Europa e Mondo, dall’Austria all’Ecuador, dalla Norvegia al Senegal. All’interno della guida sono presenti anche 15 gelaterie, quasi tutte a cura di Silvia Cittadini, di cui 6 novità. Per quanto riguarda il Lazio sono ben 67 i ristoranti all’interno della guida di cui 13 novità 2024: Aede – Roma Carter Oblio – Roma Dogma – Roma Fata Morgana – Roma Gabrini – Roma Ineo – Roma Kohaku – Roma Marzapane – Roma Mazzo – Roma Niko Romito al…
Maya Diegel porta da Jacopa la sua proposta di cucina itinerante, basata su piccoli piatti da condividere e unire al tè La giovane chef Maya Diegel porta da Jacopa, ristorante di un piccolo hotel a Roma, la sua proposta di cucina itinerante, basata su piccoli piatti da condividere e unire al tè. Piatti vietnamiti, cinesi, taiwanesi, coreani si’incontrano nella proposta di Maya Diegel, chef di 25 anni (ma anche musicista e cantante) dalle origini cosmopolite. Suo padre è tedesco-svizzero, sua madre è taiwanese. È nata in Sudafrica e poi cresciuta in Francia, dove ha preso confidenza con la cucina e con le cucine di altri paesi. Arrivata solo un anno fa a Roma, dopo aver imparato a cucinare da Ferrandi, prestigiosa scuola di cucina francese, lavora nella cucina dell’hotel W Rome, dentro il ristorante Giano dello chef Ciccio Sultano e dell’Executive Chef Nicola Zamperetti. Innamorata di Roma decide di portare il suo…
Un territorio, quello dei Castelli Romani, multiforme dal punto di vista enogastronomico, fatto di vigneti e cantine, produttori e ristoranti. Negli ultimi anni produzioni che sotto il profilo alimentare o enologico non venivano considerate particolarmente pregiate, hanno dimostrato un potenziale enorme. E così la destinazione di gite della domenica e fraschette senza pretese, si è trasformata in un territorio che è una vera e propria destinazione da tenere d’occhio. Molti meriti di questa nuova ondata di qualità vanno attribuiti a una generazione di giovani e giovanissimi che ha puntato su questo territorio. Ecco la nostra selezione dei ristoranti più interessanti dove mangiare ai Castelli Romani per una gita fuori porta: 📍DLR (Dopo Lavoro Ricreativo) 📍Contatto 📍Trattoria Zarazà 📍Il Torchio Frascati 📍Cantina Bucciarelli 📍Casa Maggiolina 📍Altro Cucina e Cocktail 📍Prato di Sopra 📍Nando in Pizzeria 📍La Galleria di Sopra 📍Cantina Bonasera 📍La Camera da Pranzo 📍Hosteria Amedeo 📍Epos Bistrot 📍Sintesi 📍Portale…









