Febbraio non è il mese più semplice per inaugurare un locale. L’inverno è ancora lungo, il turismo rallenta, le giornate restano corte. Eppure Roma continua a muoversi. Tra osterie contemporanee, bakery di nuova generazione, cocktail bar tematici e indirizzi storici che tornano a vivere, il mese di febbraio 2026 si rivela tutt’altro che silenzioso.
Ecco tutte le nuove aperture da segnare in agenda:

Osteria della Parola – Prati
In zona Prati, al posto dello storico Ambasciata di Capri, ha aperto Osteria della Parola, nuovo progetto degli imprenditori già dietro Caligola. In cucina c’è lo chef Giacomo Meschini, mentre la pizza bassa e croccante porta la firma di Matteo Forcella.
Qui il concetto della “parola” non è solo nel nome: ogni cliente riceve un segnalibro personalizzato con un gioco linguistico, una poesia o un’espressione (anche in romanesco), e uno spazio bianco per lasciare un pensiero. Un’osteria che unisce cucina e narrazione, tra tradizione e contemporaneità.

Signorvino – Centro storico
Raddoppia in città il brand fondato da Sandro Veronesi. Dopo Piazza Barberini, arriva una seconda sede ancora più centrale, a Largo dei Lombardi, tra Via del Corso e Piazza Augusto Imperatore.
Duecento metri quadrati, 60 coperti interni e 40 esterni per un format consolidato: cucina italiana e una vasta selezione di etichette, con un’impronta accessibile e trasversale.

Slow – Centro
A pochi passi da Largo Argentina ha aperto Slow, nuova bakery già diventata un piccolo caso cittadino. Nasce dall’esperienza di Love (vicino al Mercato Trionfale), ma qui si presenta in una veste più ampia e progettata, quasi da boutique della colazione.
Lievitati e sfogliati in forme scenografiche, creme golose e caffetteria specialty definiscono un indirizzo pensato per colazione e brunch, ospitato all’interno del nuovo boutique hotel Trame.

Campo – Prati
In zona Lepanto arriva Campo, nuova osteria guidata dallo chef Mattia Chendi. Il nome richiama l’idea del “campo al piatto”, ma la proposta va oltre la tradizione più semplice.
In carta piatti come alici imbottonate, polpette in tre varianti, pasta e fagioli con cozze, lasagna verde al ragù in omaggio alle origini emiliane dello chef, ossobuco con risotto allo zafferano. Una cucina strutturata, affiancata da una bella selezione di vini.

Spritzino – Ostiense
Apre il 2 febbraio in via Ostiense, accanto alla storica Pizzeria Ostiense, il nuovo progetto dei fratelli Mirko e Tiziano Palucci (già noti per Barred) insieme a Valerio Belluccini.
Spritzino è bar, cucina, cocktail e musica in un ambiente informale. Aperto dal pranzo al dopocena, nasce come “baretto ideale” per un aperitivo di qualità ma senza rigidità.

Le Koji Sakaba – Della Vittoria
Lo chef Koji Nakai raddoppia con una nuova sakaba in zona Della Vittoria. Dopo l’izakaya, arriva un format ancora più centrato sulla bevuta: sake e vini naturali (anche giapponesi) accompagnati da una ventina di piatti condivisibili, spesso disponibili anche in mezza porzione.
Il posto migliore? Gli otto sgabelli al bancone, direttamente davanti allo chef.

Taverna Flavia – Centro
Dopo anni di chiusura, torna in vita uno storico indirizzo degli anni Sessanta. Taverna Flavia riapre grazie all’imprenditore Luca Di Clemente, che affida la cucina al giovane chef Andrea Lattanzi.
Il risultato è una proposta che guarda alla Roma della Dolce Vita, tra citazioni romane e italiane e piatti che recuperano una memoria gastronomica meno frequentata.

Gin Embassy – Prati
Piccolo, circa trenta coperti, ma con un’identità precisa: Gin Embassy è il nuovo indirizzo di Yor Balini dedicato interamente al mondo del gin.
Drink list tematica, approfondimento sugli stili e abbinamenti gastronomici trasversali rendono questo spazio un micro-tempio per gli amanti del distillato.

Bar Far (temporaneo) – Trastevere
A metà tra installazione artistica e bar operativo, Bar Far nasce all’interno della galleria Villa Lontana, trasferitasi da poco nella nuova sede di Trastevere.
Il progetto, firmato dal duo Clementine Keith-Roach e Christopher Page, resterà aperto solo fino al 16 marzo 2026. Un esperimento che unisce arte contemporanea ed esperienza conviviale.

Al Passo Food Farmer’s Market – Ostiense
Dalle consegne a domicilio durante il Covid a una bottega fisica in quartiere. I fratelli Lorenzo ed Emmanuel Perone portano a Ostiense il loro Al Passo Food Farmer’s Market.
Oltre 300 produttori coinvolti, principalmente dal Lazio: frutta e verdura, pasta, riso, conserve, vino, olio. Un mercato contemporaneo che punta su filiera corta e spesa completa.
Tra centro storico, Prati e Ostiense, febbraio 2026 dimostra che anche nei mesi meno “facili” la Capitale continua a rinnovarsi. Le nuove aperture raccontano una città che alterna memoria e sperimentazione, tra grandi ritorni, format consolidati e progetti indipendenti.
E marzo è già dietro l’angolo.
Di Carlotta Bernardini
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