Patrick Pistolesi apre a Campo Marzio e riporta la mixology nel cuore di Roma
Il centro storico di Roma può tornare a essere un luogo vivo anche di notte? Secondo Patrick Pistolesi la risposta è sì. E la dimostrazione concreta è la nuova apertura di Drink Kong nel rione Campo Marzio, a due passi dal Parlamento.
Dopo aver rivoluzionato la scena della miscelazione romana dal 2018 con la sede tra Monti ed Esquilino — e dopo l’apertura dell’anima più notturna, Nite Kong — Pistolesi sceglie ora di riportare il cocktail bar di alto livello nel pieno centro cittadino, con un progetto che guarda ai classici senza rinunciare alla ricerca.

L’inaugurazione è prevista per i primi di marzo 2026, in via dei Prefetti 22, accanto alla nuova struttura ricettiva Casa JK.
“Avevo da tempo la volontà di far tornare protagonista il centro storico”, racconta Pistolesi. Non si tratta di una replica del locale originale, ma di una nuova interpretazione del format.
Se il primo Drink Kong è nato in un momento in cui dominavano speakeasy e locali nascosti, scegliendo invece di esporsi con grandi vetrine su strada e un’estetica fortemente identitaria, oggi l’obiettivo è diverso: meno rottura, più consapevolezza.
Dopo vent’anni di esperienza dietro al bancone, Pistolesi dichiara di voler tornare ai fondamentali: grandi classici eseguiti in modo impeccabile, con un tocco contemporaneo.
Il progetto architettonico, firmato da Roberto Antobenedetto, amplia e raffina l’immaginario già presente nella sede storica. L’estetica resta retro-futurista, con suggestioni cinematografiche che richiamano Blade Runner, ma si sposta verso un’idea di eleganza più vicina all’hôtellerie di classe che allo street bar.

Il locale si sviluppa in tre ambienti distinti per un totale di circa 50 coperti: una prima sala dominata da un imponente bancone di otto metri con bottigliera a tutta altezza, una lounge più rilassata con tavolo sociale e una saletta più intima, con richiami alla cultura giapponese, porte scorrevoli e dettagli rosso ciliegio.
Un ambiente che vuole essere “raffinato ma libero, elegante ma sensuale”, capace di dialogare con il contesto storico senza snaturarlo.
La proposta liquida segna una svolta rispetto alla sede originale. Se il Drink Kong di Monti ha costruito la sua fama su una miscelazione fortemente sperimentale e su una selezione maniacale degli spiriti, qui il filo conduttore sarà un ritorno ai grandi classici.
Un menu leggibile, diretto, che affianca alcune icone della casa madre a cocktail intramontabili reinterpretati con precisione tecnica e sensibilità contemporanea.
Il focus più interessante sarà dedicato al Martini cocktail, elevato a simbolo di una Roma seducente e teatrale. Un omaggio dichiarato alla classicità e all’eleganza del gesto: il suono del ghiaccio, la purezza dell’esecuzione, l’autenticità dell’esperienza.
Come nella prima sede, anche qui i drink saranno accompagnati da una carta di piccole pietanze, realizzate in collaborazione con la cucina dell’hotel adiacente. L’idea resta quella di un’esperienza completa, dove miscelazione, design, musica e ospitalità si intrecciano.
Con questa apertura, Drink Kong non si limita a raddoppiare: lancia un messaggio preciso. Il centro storico può tornare a essere un punto di riferimento per la mixology di livello, non solo un passaggio turistico.
CONTATTI
Via dei Prefetti 22
Di Carlotta Bernardini
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