Tra Flaminio e Parioli un nuovo progetto lavora sulla tradizione italiana attraverso fuoco, tecnica e comfort food contemporaneo.

A Roma continuano ad aprire locali che provano a rileggere la tradizione senza stravolgerla, lavorando più sul linguaggio che sulla rottura. È il caso di Terracotta – Osteria con Brace, nuovo progetto firmato dal gruppo Idra Holding, già dietro Osteria della Parola e Caligola, che apre tra Flaminio e Parioli con un’idea molto precisa: mettere la brace al centro dell’esperienza.

Non solo come tecnica di cottura, ma come elemento che attraversa l’intera proposta gastronomica.

Il locale, a pochi passi dall’Auditorium, punta su un’atmosfera elegante ma calda, tra materiali naturali, dettagli vintage e una brace a vista che accoglie gli ospiti già dall’ingresso. Circa 80 coperti interni e uno spazio esterno completano un ambiente pensato per una ristorazione conviviale ma curata.

La cucina, affidata allo chef Davide Ribatti, parte da sapori molto riconoscibili della tradizione italiana per lavorare su affumicature, intensità e profondità del gusto. La brace entra così anche in preparazioni meno immediate: dalla salsa di pomodoro del Cannellone Terracotta al Cappellaccio del cacciatore, fino al burro affumicato delle linguine con alici e tartare.

Il fuoco diventa un linguaggio trasversale, che coinvolge carne, pasta e vegetali senza mai perdere leggibilità.

La carne resta comunque uno dei pilastri del progetto, anche grazie alla presenza di un maturatore dry age per la frollatura dei tagli. In menù si passa così da preparazioni più immediate come polpette al sugo e pollo alla cacciatora a tagli più importanti da brace e tartare servite al tavolo.

Interessante anche la parte più contaminata del menu, che introduce elementi meno tradizionali ma coerenti con l’identità del progetto: dal Sando Ariccia Tokyo al tacos di coda alla vaccinara, fino al fried chicken.

Anche il vegetale trova spazio con piatti costruiti su consistenze e lavorazioni differenti, sempre con l’idea di partire da sapori familiari per portarli in una dimensione più contemporanea.

La carta vini, curata da Federica Moretto, conta circa 120 etichette con una forte presenza di rossi italiani, soprattutto Toscana e Piemonte, affiancati da una selezione di vini naturali e artigianali pensati per accompagnare una cucina fatta di brace, affumicature e sapori strutturati.

Con Terracotta, Roma aggiunge così un nuovo indirizzo che lavora sulla tradizione italiana senza nostalgia, ma attraverso tecnica, fuoco e una lettura più contemporanea dell’osteria.

CONTATTI

Via Maresciallo Pilsudski, 44
Tel. 393 069 2511

Di Clementina Gallo

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