Un risultato importante che celebra un prodotto ormai globale.
Moderna, eterna, mondiale. La Pinsa Romana continua a scrivere la sua storia e questa volta lo fa con un riconoscimento internazionale che premia Roma e una delle sue insegne simbolo: La Pratolina, classificata al terzo posto nella prima edizione della “50 World’s Best Pinsa”, presentata al WeGil di Roma.

Un risultato importante che celebra un prodotto ormai globale, capace di unire la tradizione della Capitale alla creatività contemporanea e di far innamorare il pubblico dei cinque continenti.
La Pinsa Romana, nonostante il suo nome antico, è una creazione moderna. Il suo brevetto risale al 2001, quando il tecnico pizzaiolo Corrado Di Marco, fondatore dell’omonima azienda, ne registrò ufficialmente il marchio. L’obiettivo era chiaro: realizzare un impasto leggero, digeribile e di alta qualità, frutto di una miscela di farine selezionate e di una lunga lievitazione naturale.
Il termine “pinsa” deriva dal latino pinsere, “allungare, stendere”, e racconta il gesto antico di chi lavora l’impasto con le mani. Nel tempo, questo prodotto tipicamente laziale è diventato un simbolo dell’eccellenza italiana, fino a essere riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio.
Oggi le pinserie nel mondo sono oltre 7.000, diffuse in Europa, America, Asia e perfino in Australia. Un fenomeno planetario che ha portato alla nascita della prima guida internazionale dedicata esclusivamente a questo prodotto: “50 World’s Best Pinsa”, realizzata per valorizzare le migliori insegne del settore.
Il podio della guida parla italiano e francese. Al primo posto si è classificata la Pinseria Da Roberta di Lecce, seguita dalla francese La Pinsa di Anton.

A chiudere il terzetto, La Pratolina di Roma, storica pinseria della Capitale che da anni rappresenta un punto di riferimento per chi ama la versione autentica e contemporanea di questa specialità.
La classifica è stata stilata sulla base di precisi criteri di valutazione:
- Rispetto del disciplinare e della tecnica di produzione
- Qualità e bilanciamento dei condimenti
- Servizio e accoglienza del locale
- Piacere del gusto
Il riconoscimento assegnato a La Pratolina celebra non solo la qualità del prodotto, ma anche la visione di chi ha creduto nella Pinsa Romana come nuova icona gastronomica.

Un prodotto “pop” e insieme gourmet, che continua a evolversi restando fedele alla sua identità: croccante fuori, morbida dentro, profumata, leggera e profondamente legata alle radici laziali.
Roma, con questo nuovo traguardo, riafferma il suo ruolo di capitale mondiale della pizza e della pinsa, portando ancora una volta nel mondo il gusto autentico e la genialità dei suoi forni.
Di
Carlotta Bernardini

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