Tra debutti d’autore, nuovi format e indirizzi di nicchia, Roma continua a espandere la sua scena gastronomica con aperture sempre più ibride e identitarie.

A Roma le aperture non seguono più una sola direzione. C’è chi punta sull’alta cucina con terrazze panoramiche e menu degustazione, chi trasforma un cookie in un oggetto da culto social e chi costruisce interi format attorno a un panino o una pizza ripiena.

Maggio aggiunge nuovi tasselli a una scena gastronomica sempre più frammentata, trasversale e difficile da etichettare. Non solo ristoranti, quindi, ma spazi che mescolano linguaggi, estetiche e modi diversi di vivere il cibo.

Ecco alcune delle aperture più interessanti di maggio 2026.

Quid

Tra le aperture più attese del mese c’è sicuramente Quid, il debutto romano di Enrico Bartolini all’interno di Palazzo Marignoli, a due passi da Via del Corso. Il progetto porta la firma dello chef Quan Camilo Quintero e punta su una cucina di mare costruita attorno al pescato e ai grandi ingredienti del giorno. Alta cucina, terrazza panoramica e una proposta che prova a dialogare con Roma anche attraverso piatti simbolo come la gricia.

Fabula

Da Terni a Roma, Fabula porta in città una pasticceria dal linguaggio molto contemporaneo. Il lungo banco diventa il centro della scena: cookies a forma di cuore, croissant, monoporzioni e dolci dall’estetica fortemente social. Un format costruito attorno all’impatto visivo e al takeaway.

Gelateria Badiani

Lo storico marchio fiorentino arriva anche a Roma scegliendo il Mercato Centrale di Termini. Tra i gusti presenti non manca il celebre Buontalenti, simbolo dell’insegna, insieme alle varianti che hanno reso Badiani una delle gelaterie italiane più riconoscibili.

Drink Kong Campo Marzio

Drink Kong apre una seconda sede nel centro di Roma. Non una replica del locale originale, ma uno spazio che mantiene l’immaginario estetico e culturale costruito da Patrick Pistolesi, tra richiami giapponesi, cinema e cocktail classici reinterpretati.

Sando

Koji Nakai continua a espandere il proprio universo gastronomico con Sando, progetto dedicato al katsu sando giapponese. Un format rapido e diretto, costruito attorno allo shokupan ripieno di carne, salse e verdure, che conferma quanto lo street food asiatico stia trovando sempre più spazio anche a Roma.

IMHO

Tra Pigneto e Malatesta apre IMHO, piccolo bistrot contemporaneo firmato da Alessio Congias. Il progetto ruota attorno ai panini, ma con lavorazioni più ricercate come pastrami e brisket, accompagnate da una proposta essenziale di piatti e snack da condivisione.

Scrocchia

La pizza romana continua a vivere una fase molto forte in città. Scrocchia inaugura una nuova apertura in pieno centro puntando tutto sulla pizza ripiena, tra combinazioni classiche e farciture più contemporanee pensate soprattutto per delivery e asporto.

Gregorio Bakery

Nuovo indirizzo anche per il mondo dei lievitati. Gregorio Bakery, progetto di Sandra Boccanera, apre vicino San Pietro con una proposta costruita attorno a sfogliati, dolci, piccola pasticceria e pane, in uno spazio pensato principalmente per il takeaway.

Scambio

Tra le aperture più recenti in zona Prati c’è anche Scambio, progetto che lavora sull’idea di cucina condivisa e conviviale. Piatti pensati per stare al centro tavola, comfort food e un approccio più rilassato all’esperienza gastronomica raccontano bene una delle direzioni più evidenti della ristorazione romana contemporanea.

Anche maggio conferma quindi una sensazione sempre più chiara: Roma continua ad aprire, ma soprattutto continua a diversificarsi. Più format verticali, più contaminazione e sempre meno confini netti tra ristorante, bistrot, bakery e spazio sociale.

Di Clementina Gallo

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