A Trastevere nasce il nuovo progetto inclusivo della Comunità di Sant’Egidio.
Hugs è il nome della nuova insegna ristorativa della Comunità di Sant’Egidio, un luogo dove cucina e inclusione sociale si intrecciano con semplicità e passione. Una vera e propria bottega di street food che mette al centro persone con disabilità, affiancate da professionisti del settore e dall’infaticabile rete di volontari della Comunità.
Inaugurato il 9 giugno, Hugs è già operativo e pronto ad accogliere chiunque voglia sostenere, con gusto, un progetto che ha radici profonde.

La storia inizia nei primi anni ’90, quando la Comunità di Sant’Egidio decide di offrire un’opportunità concreta di lavoro a persone con disabilità, in un’epoca in cui la sensibilità sul tema era ancora limitata. «Nel 1994 nasce Pane, amore e fantasia, la nostra prima paninoteca a Trastevere – racconta Paolo Mancinelli, volontario e responsabile della comunicazione – che ha segnato l’inizio di un percorso di integrazione attraverso il lavoro».
Quel progetto pionieristico ha portato, dieci anni dopo, all’apertura de La Trattoria de Gli Amici, un ristorante vero e proprio che da oltre vent’anni è diventato un punto di riferimento gastronomico e sociale nella Capitale. Grazie anche al sostegno della cooperativa sociale Pulcinella Lavoro, attiva nella formazione e inserimento lavorativo delle persone con disabilità, sono stati formati oltre 150 operatori, di cui una trentina oggi lavorano stabilmente nei due ristoranti, con 12 contratti a tempo indeterminato.

Hugs nasce proprio con lo stesso spirito: creare posti di lavoro veri, dignitosi, e allo stesso tempo offrire una proposta gastronomica valida, semplice e curata. «Dopo anni di successi con la Trattoria, era il momento di rimetterci in gioco – continua Mancinelli – e offrire a nuovi ragazzi la possibilità di entrare nel mondo del lavoro attraverso un progetto moderno e accessibile».
Il nuovo locale propone una selezione di panini pensati per soddisfare ogni gusto, a partire dalla qualità degli ingredienti: il pane arriva direttamente dal celebre forno Roscioli, mentre le farciture spaziano dai classici rassicuranti fino a proposte più audaci. C’è il panino degli amici con hamburger di Angus, cipolla caramellata, scamorza e salsa BBQ fatta in casa; l’Apollo con tagliata di pollo, maionese al balsamico e frigitelli; e il sorprendente panino romano con coda alla vaccinara e scaglie di cioccolato. A completare il menu: polpette fritte, parmigiana di melanzane e le immancabili patatine Leonessa. Non mancano alternative vegetariane, perché Hugs è pensato per essere davvero inclusivo sotto ogni aspetto – gusti, esigenze alimentari, ma anche accessibilità economica: panino e patatine si portano a casa con meno di 15 euro.

In un’epoca in cui parlare di inclusione rischia spesso di diventare solo uno slogan, Hugs dimostra che fare impresa sociale si può, e con successo. È un luogo in cui ogni persona ha un ruolo, una responsabilità e una dignità, e in cui mangiare un panino può significare molto più che saziare la fame.
Hugs è aperto. E merita una visita, non solo per il gusto, ma anche per il messaggio che porta: che un abbraccio, quando è fatto bene, può diventare anche un lavoro.
CONTATTI
Vicolo del Cinque, 50
Di Carlotta Bernardini
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