Una veste rinnovata, più luminosa e accogliente, ma sempre fedele all’anima napoletana.
A Marconi, la storica insegna Fiori di Zucca scrive un nuovo capitolo della sua storia. Dopo una completa ristrutturazione, la pizzeria di famiglia dei fratelli Davide e Raoul Rotundo torna con una veste rinnovata, più luminosa e accogliente, ma sempre fedele all’anima napoletana che da quasi vent’anni la contraddistingue.

Era l’ottobre del 2007 quando i genitori dei fratelli Rotundo, originari della Campania, decisero di aprire la loro pizzeria nel quartiere romano, puntando inizialmente tutto sull’asporto. “I nostri genitori hanno fatto questo mestiere per oltre vent’anni, e la nostra prima esperienza è stata proprio tra queste mura”, racconta Davide. Da quel forno di quartiere, dove tutto è cominciato, oggi prende forma una nuova avventura che unisce tradizione, tecnica e spirito di famiglia.
Dopo gli inizi accanto ai genitori, i due fratelli hanno seguito strade diverse: Davide nel marketing, collaborando con grandi brand come Peroni; Raoul, invece, dietro i forni di alcune delle pizzerie più note di Roma. Il destino li ha riportati insieme nel 2020, quando il padre è andato in pensione e i due hanno deciso di rilanciare l’attività di famiglia.

Da quella rinascita è nato anche Santa Romana, la pizzeria aperta nel cuore della Magliana, che ha permesso ai “Rotundo Bros” di farsi conoscere nel panorama romano per la loro pizza tonda, autentica e identitaria. Ma il legame con Fiori di Zucca non si è mai spezzato: oggi il locale si presenta completamente rinnovato, con una sala interna da 40 coperti e un dehors esterno da una quindicina di posti. Se un tempo l’anima era quella dell’asporto, oggi è una vera pizzeria di quartiere, dove fermarsi a cena in un ambiente caldo e familiare, aperta sette giorni su sette.
Alla guida del forno c’è Raoul Rotundo, classe 2001, cresciuto tra farine e bighe. Il suo impasto è una biga lavorata 100% a freddo, con idratazione al 67% e panetti da 240 grammi, stesi a mano e cotti su pietra refrattaria a 400°C. Il risultato è una pizza napoletana con bordo pronunciato, fragrante e croccante al morso, frutto di una cottura più lenta rispetto alla tradizione partenopea.

Gli ingredienti arrivano quasi tutti dalla Campania, come la Bufala, il fiordilatte e i latticini di un piccolo caseificio di Sant’Anastasia (Napoli), selezionati personalmente dai fratelli.
Raoul ha costruito la sua formazione con nomi del calibro di Jacopo Mercuro, Luca Pezzetta e Daniele Di Grazia, all’Excellence Academy, affinando la conoscenza della pizza napoletana, romana, alla pala e in teglia. A soli vent’anni, nel 2021, ha vinto il contest Stand Up Pizza alla Città della Pizza, per poi partecipare a programmi come Mica Pizza e Fichi (La7) e ‘Na Pizza di Renato Bosco su Sky. È oggi tra i giovani pizzaioli emergenti segnalati da Luigi Cremona, e nel 2026 il Gambero Rosso ha premiato la sua pizzeria Santa Romana con uno spicchio nella guida Pizzerie d’Italia.
La friggitoria resta uno dei punti di forza della casa, a partire dal piatto che dà nome al locale: i fiori di zucca, preparati con la ricetta della nonna Rotundo ma rivisitati con una panatura croccante. Due le versioni: classica con alici, e special con provola e salsiccia. In carta anche supplì, crocchette di patate, e sfiziosi fritti stagionali come la frittatina di pasta coi ceci o lo spaghettone ajo e ojo.

Le pizze raccontano una tradizione sincera e popolare: dalla Rossa ajo e prezzemolo alla Napoli, fino alle proposte stagionali come la vellutata di zucca con funghi, brie e noci o la Broccoli e salsiccia. Immancabile, la Fiori & Alici, omaggio alle origini del locale.
Per chiudere in dolcezza, spazio ai dessert fatti in casa: tiramisù, cheesecake ai frutti di bosco e zeppoline con Nutella. In abbinamento, birre artigianali e una piccola selezione di vini bianchi e rossi per chi preferisce il calice al boccale.
Con il nuovo Fiori di Zucca, i fratelli Rotundo tornano alle origini ma guardano avanti, portando a Marconi una pizzeria napoletana autentica, fatta di famiglia, passione e voglia di condividere. Una storia iniziata nel 2007, che oggi rinasce più viva che mai — tra tradizione, innovazione e quell’inconfondibile profumo di forno che da sempre accompagna i sogni di casa Rotundo.
Di Elisabetta Rubino

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