In via Veneto ti siedi a tavola con le emozioni di INSIDEOUT e non solo: per la Festa del Papà un menu dedicato, fatto di ricordi, amore e tradizione.

C’è un posto a Roma dove il fil rouge tra sala e cucina non è un colore o un ingrediente, ma un’emozione. Anzi, ben otto.

Allegrío, in via Veneto, nasce già con un’anima tutta da esplorare. Quattro sale – Joyful, Lucky, Intrepid e In Love – ognuna con il suo design e i suoi dettagli, coerenti con la propria espressione emotiva. Spazi vivaci e colorati che permettono ai commensali di immergersi nel flusso delle emozioni, scegliendo la propria modalità: abbastanza ampi per essere vissuti in convivialità, ma adatti anche a una cena più intima. L’atmosfera è calda, la playlist curata – brani pop vivaci e nostalgici accompagnano con leggerezza la serata – e il servizio cordiale sa come far sentire a proprio agio anche chi si accomoda per la prima volta.

Con l’arrivo del secondo capitolo di “Inside Out” nei cinema, il concept ha trovato una curiosa corrispondenza: ogni piatto della cucina e della pizzeria viene associato a un’emozione. Gioia, Nostalgia, Paura, Rabbia, Invidia, ma anche Imbarazzo, Ansia e Disgusto – ovvero, le emozioni più difficili da gestire, ma che ugualmente fanno parte di noi e delle nostre vite, e senza le quali le emozioni più belle non esisterebbero.

INSIDEOUT: le emozioni nel piatto

Il menu INSIDEOUT si affianca al menù tradizionale senza sostituirlo. È un invito a lasciarsi guidare dalle emozioni, raccontate attraverso i piatti dell’executive chef romano Daniele Creti e del mastro pizzaiolo ischitano Peppe Aiello.

Questo menu cambia stagionalmente, quasi in concomitanza con ogni equinozio o solstizio. Abbiamo assaggiato alcuni dei piatti attualmente presenti nel menù invernale, provando sia le emozioni più belle che più difficili.

Gioia

Dalla pizzeria la migliore delle emozioni arriva sotto forma di rivisitazione di un grande classico.

Crema di pecorino, mozzarella di bufala, pomodoro del piennolo giallo e – in uscita – pomodorini confit, pesto di basilico, dressing di pomodoro corbarino, ricotta salata e basilico fresco: Gioia è comfort. Un perfetto bilanciamento tra le diverse sfumature di pomodori e la sapidità del formaggio e del latticino.

In cucina, invece, la Gioia si traduce in un boccone unico: un canederlo di zucca e ricotta con cime di rapa saltate, crema di pecorino al limone e taralli alle mandorle. Un piatto rassicurante, con una nota aromatica inaspettata.

Rabbia

Sempre dalla cucina arriva poi la Rabbia: un filetto di maiale cotto a bassa temperatura servito con ‘nduja, cavolo nero, pane alla paprika e un chutney di mele verdi e cipolla rossa. Come le emozioni difficili, il piatto ha un gusto complesso e sorprendente: morbido, con un piccante contenuto e una nota fresca.

Disgusto

Lato pizzeria assaggiamo Disgusto, il piatto più coraggioso: sulla base della Matta – una pizza che è il giusto compromesso tra l’identità campana di Aiello e il gusto romano – coratella con crema di provolone del monaco, provola e un’insalatina di carciofi con cipolle in agrodolce, menta e chips di carciofi fritti.

Disgusto? Tutto da vedere. C’è chi la odia e chi la ama senza riserve, ma qui  la cottura della coratella è impeccabile. Disgusto non sarà un piatto per tutti, ma sa perfettamente come conquistare i palati più audaci.

Dulcis in fundo

A differenza dei piatti salati, che seguono la stagionalità dei prodotti, la carta dei dessert resta invariata, con alcuni punti fermi della tradizione come la Fortuna, la pastiera napoletana, o la Nostalgia, il tiramisù.

Tra i dessert spicca la Paura: dark chocolate mousse, pralina di nocciole, glassa rocher e biscotto alle nocciole; un dolce realizzato con farine di mandorle, riso e nocciola. Un fine pasto senza glutine, segno di una cucina che guarda anche all’inclusività.

Dal 19 al 22 marzo: un menu speciale per la Festa del Papà

Dal 19 al 22 marzo, Allegrío propone un menu inedito dedicato alla Festa del Papà: un viaggio tra sapori e ricordi, costruito con la stessa cura del menu stagionale ma con quel tocco affettivo in più.

Si parte da un antipasto dalla pizzeria: un cannolo realizzato con l’impasto della pizza, fritto e poi ripassato in forno, farcito con una tartare di manzo e completato con cipolla rossa caramellata, tartufo nero e una crema di provolone del monaco. Entrée croccante e dal gusto deciso.

Il primo è poi un omaggio al papà dell’executive chef Daniele Creti: Pappardelle al cinghiale tagliato al coltello, un piatto che parla di radici e di casa. Segue una costina di agnello alla griglia con verdure di stagione. A chiudere, lei: la Zeppola di San Giuseppe, il dolce simbolo della ricorrenza caratterizzato da una nota di Marsala.

Allegrío è un luogo che parla alle nostre emozioni, alle contraddizioni, ai gusti e ai ricordi. Un posto, in un certo senso, terapeutico, che lascia spazio a tutte le emozioni, anche a quelle scomode.

Allegrío – Via Veneto, 144 – allegrio.com

Redazione

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