Qui tutto ruota attorno a ritmi lenti e gesti artigiani.
Pasta fatta in casa a vista, forno a legna acceso, brace viva e un bosco che entra direttamente nel piatto. Si chiama Radici ed è il nuovo ristorante aperto a Rocca di Papa, uno dei comuni più alti e suggestivi dei Castelli Romani. Un luogo che mette al centro il tempo, la materia prima e il legame con il territorio, raccontando una cucina semplice, riconoscibile e profondamente locale.
Il pay off è chiaro: cucina di bosco. E non è solo una dichiarazione d’intenti, ma una realtà che si respira appena varcata la soglia. Il legno domina gli spazi, dall’arredamento ai caminetti che riscaldano la sala, fino al forno per la pizza e alla griglia per la carne. Qui tutto ruota attorno a ritmi lenti e gesti artigiani: la pasta stesa a mano, la legna trasformata in brace, gli impasti lasciati lievitare senza fretta.

Dietro il progetto ci sono Simone Canestri e Claudio Mancini, già noti sul territorio per realtà come Wunder Kaffee, Humo e La Pinseria. Radici nasce dalla riapertura di un locale rimasto chiuso per anni e oggi conta circa 60 coperti, destinati a diventare presto un centinaio.
La cucina è completamente a vista: dal pizzaiolo alla cuoca che tira la sfoglia all’uovo, fino al responsabile della griglia. Un’idea di ristorazione trasparente, dove il lavoro artigianale diventa parte dell’esperienza.
Intorno al ristorante si estende un vero e proprio bosco di castagni, che fornisce una parte importante delle materie prime. Le castagne raccolte qui finiscono, ad esempio, nelle farce degli arrosti. Ma non solo: il legno del bosco è stato utilizzato anche per travi, dettagli del locale e perfino per alcune posate.
Accanto al bosco c’è anche un frutteto in fase di recupero, con oltre cento alberi tra viti, ciliegi, visciole, cachi, melograni, kiwi, nocciole, noci, pere, mele, ulivi e corbezzoli. Uno spazio che, dalla prossima primavera, sarà visitabile anche dagli ospiti del ristorante.

Il menu segue la tradizione gastronomica di Rocca di Papa e dei Castelli Romani, con una forte presenza di funghi, cacciagione ed erbe spontanee. Tra gli antipasti si trovano la frittata di ramoracce con patate, ricetta tipica del territorio, i funghi in pastella, il supplì con rigaglie di pollo e piatti più strutturati come la coratella di agnello o i taglieri di cacciagione e formaggi.
Le bruschette valorizzano i prodotti della casa, come la coppa autoprodotta, spesso abbinata alle puntarelle. I primi piatti sono tutti di pasta fresca fatta a mano, dalle fettuccine ai funghi alle pappardelle al cinghiale stracotto. In alternativa, polenta e gnocchi con sugo di spuntature e salsiccia.
Dalla griglia arrivano straccetti, filetti e grandi tagli di carne come Fiorentina, Costata di Frisona e Tomahawk, cotti rigorosamente alla brace.

Accanto alla cucina tradizionale, Radici propone anche una pizza romana sottile e croccante, con pochi gusti ben pensati: broccoletti e salsiccia di cinghiale, ortolana di stagione, puntarelle e coppa, zucca marinata con gorgonzola e tartufo. Tra le più ricche, spicca una capricciosa con porcini, carciofo alla giudia, prosciutto iberico, uovo e scaglie di tartufo.
Il finale è affidato a un carrello dei dolci che arriva direttamente in sala: crostate di ricotta e marmellata, tiramisù preparato al momento e altri classici che mettono a dura prova anche i palati più disciplinati.
Radici è un progetto che parla di territorio, stagionalità e manualità, in un contesto naturale che diventa parte integrante della cucina. Un ristorante che invita a rallentare, osservare e assaporare, riscoprendo il gusto autentico dei Castelli Romani, tra bosco, brace e pasta fatta a mano.
CONTATTI
Via dei Colli, 1, 00040 Rocca di Papa RM
344 764 7162
Di Carlotta Bernardini
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