Guidata dal giovane e visionario chef Alessandro Santilli.

A meno di due anni dall’apertura, Frumentario conquista la vetta della classifica di 50 Top Pizza 2025 come Migliore Pizza in Viaggio in Italia, superando realtà storiche e confermandosi come uno dei progetti più innovativi del panorama italiano della pizza al taglio.

La guida 50 Top Pizza – punto di riferimento a livello internazionale – ha annunciato il risultato attraverso i propri canali ufficiali: Frumentario, la pizzeria al taglio di Via Tuscolana 26, nel quartiere San Giovanni a Roma, guidata dal giovane e visionario chef Alessandro Santilli primeggia nella classifica, seguito da Pizzarium di Gabriele Bonci e Campana Pizza In Teglia di Daniele Campana a Corigliano Calabro.

 Alessandro Santilli
Alessandro Santilli

Una vittoria che corona un percorso fatto di passione, tecnica e una visione radicalmente contemporanea del concetto di pizza: “Sto provando un’emozione indescrivibile, arrivare dopo due anni dall’apertura alla vetta di questa classica mi lascia senza parole. La fatica e le difficoltà sono ripagate dall’affetto dei clienti e da giornate come queste. Grazie di cuore alla guida 50 Top Pizza per questo riconoscimento, è motivo di grande orgoglio e uno stimolo a continuare il mio lavoro con la stessa passione e visione che mi hanno portato qui oggi” commenta commosso Alessandro Santilli.

Romano classe ‘95, Alessandro inizia il suo percorso nel mondo della gastronomia dopo diversi approcci lavorativi che lo hanno portato a riconoscere la sua vera passione per la cucina. La prima esperienza è al pentastellato Baglioni Hotel Regina dove gli vengono assegnati quasi per caso i lievitati. Un vero e proprio colpo di fulmine. Passano mesi e la sua voglia di imparare è esponenziale, trattenendosi oltre l’orario di lavoro, studiando e informandosi a 360 gradi su tutto ciò che ruota attorno alla cucina. Leggendo un articolo scopre la filosofia del noto chef Oliver Glowig, in quel momento executive chef vicino casa sua, presso Barrique, ristorante ai Castelli Romani, e decide di farsi avanti. Nel 2018 viene assunto come chef de partie presso La tavola, il vino e la dispensa by Oliver Glowig, un bistrot all’interno di Mercato Centrale Roma e successivamente alla chiusura, avvenuta dopo otto mesi, chiede di essere integrato nella cucina di Barrique, a qualsiasi condizione, pur di stare accanto allo Chef. Viene accontentato dalla proprietà e parte nel 2019 come commis, dopo qualche mese promosso a chef de partie per due anni, per poi seguire lo Chef a Borgo Petroro in Umbria dove si trasferisce per un anno. In questi anni panifica, si appassiona sempre di più, fa un corso con il famoso lievitista Carlo Di Cristo, sperimenta, tanto da diventare il responsabile della panificazione del ristorante.

Tanto l’amore verso la panificazione che decide di rendersi indipendente e aprire un proprio forno. Torna a Roma per cercare un locale adatto, lavora contemporaneamente al W Rome, sempre come chef de partie, fino alla scoperta di una vetrina perfetta per sé e per il proprio progetto dietro piazza Re di Roma.

A gennaio 2023 la scoperta, a maggio i lavori, a giugno il primo delivery, il 4 settembre l’apertura ufficiale. Dopo aver abbandonato l’idea di aprire un forno l’anno precedente avendo trovato un ambiente chiuso e poco dinamico, Alessandro decide di unire ars e ingenium: da una parte la sua esperienza nella cucina e dall’altra la passione per i lievitati; così nasce Frumentario, una pizzeria al taglio che lascia spazio alla creatività di uno chef. La pizza per Alessandro è una tela bianca su cui disegnare senza limiti. Mezze teglie, menu degustazione al bancone, tanti gusti e altrettanti topping studiati ad hoc per ogni pizza per lasciare curiosità, stupore e novità al cliente.

Non solo, Alessandro si fa portavoce di una cucina aperta a tutti. L’intento è quello di far arrivare a ciascuna persona una cucina che molto spesso è destinata a pochi, servendola su un “semplice pezzo di pizza” che mette d’accordo tutti.

Circa una decina le varietà di pizza proposte ogni giorno, sempre diverse in base alla stagionalità e all’estro del giovane chef.

Un’attenzione particolare è dedicata ai fornitori. Le diverse carni di una macelleria di fiducia ai Castelli Romani, le erbe e gli ortaggi raccolti con il produttore vicino casa e latticini di grande qualità. Nulla è lasciato al caso.

La pizza è idratata all’80% e lievitata 48 ore per essere leggera e croccante. La farina utilizzata è di tipo 0 e l’impasto è diretto.

La particolarità assoluta non è solo l’elaborazione di ricette fuori dal comune immaginario di una pizzeria, ma la chiusura al bancone come al passe di una cucina.

L’intenzione è quella di ultimare ogni pizza al momento, offrendo ai clienti un’esperienza sempre fresca e personalizzata.

Lo stesso vale per la parte di friggitoria: tutto fritto al momento per non perdere qualità e gusto.

Ogni ingrediente viene spiegato mentre viene servito, lasciando al cliente un racconto, nonostante la fugacità intrinseca di una pausa pranzo.

Le ricette di Alessandro non lasciano spazio a rivisitazioni ma alla totale fiducia dei vecchi e nuovi consumatori. Niente pizza bianca, rossa o margherita.

E incredibilmente le più richieste sin da subito sono state le più particolari, con tecniche e preparazioni di alta ristorazione, come quelle con le carni cbt servite con una demi-glace (una salsa di derivazione francese che viene ottenuta in due giorni di lavorazione a partire da un fondo bruno, in questo caso di manzo).

CONTATTI

Via Tuscolana 26

T. +39.3240578982

Di Nerina Di Nunzio

Scopri le ultime news sui migliori ristoranti romani, con focus su nuovi menù proposti o restyling dei locali. Scopri

Comments are closed.