All’interno di Fleur Garden, il vivaio di Marconi si trasforma ogni sera in Flor de Maga, tra mixology, cucina e un’oasi di verde nel cuore della città.
Ci sono luoghi che cambiano completamente identità con il calare del sole. Succede da Fleur Garden, storico vivaio del quartiere Marconi, che ogni sera si trasforma in Flor de Maga, un garden bar ispirato ai colori e all’atmosfera di Porto Rico.
L’effetto sorpresa è proprio questo. Si entra pensando di trovare un vivaio e ci si ritrova tra palme, bambù, tavolini immersi nel verde e una piccola casita rosa che richiama l’immaginario caraibico. Intorno continua a scorrere una delle zone più trafficate della città, ma una volta oltrepassato il cancello la sensazione è quella di essersi allontanati dal caos, almeno per qualche ora.

L’ispirazione arriva da Porto Rico già dal nome. La Flor de Maga, fiore simbolo dell’isola, dà vita a un progetto che non si limita all’estetica, ma prova a costruire un’esperienza coerente. La vegetazione non è una scenografia allestita per l’occasione: è il cuore del luogo, che continua a essere un vivaio anche quando si riempie di persone, musica e cocktail.

Dietro il progetto ci sono Marco Pelliccia, fondatore di Fleur Garden, Elisa Bonafede di Niji e Daniele Fadda di Santo Trastevere. L’idea è semplice: valorizzare uno spazio già esistente senza snaturarlo, trasformandolo in un punto d’incontro per le sere d’estate.
Ad accompagnare l’atmosfera ci sono dj set, appuntamenti dedicati alla musica latinoamericana e una drink list che guarda ai Caraibi. I cocktail prendono ispirazione dalla Santeria afro-cubana e reinterpretano alcuni grandi classici della miscelazione con ingredienti tropicali. Accanto ai drink trova spazio una proposta gastronomica pensata soprattutto per l’aperitivo, con tacos, maritozzo con pulled pork, pan brioche con alici, catalana di mare, taglieri e alternative vegetariane.

Un’altra scelta che racconta bene lo spirito del locale è quella di non accettare prenotazioni. Si arriva, si aspetta il proprio turno se necessario e, nel frattempo, si può passeggiare tra serre e piante. Un approccio informale che invita a vivere il luogo con naturalezza, senza trasformarlo nell’ennesimo locale “instagrammabile” costruito solo per la foto.
In una città dove ogni estate aprono rooftop, terrazze e dehors temporanei, Flor de Maga sceglie una strada diversa. Il suo punto di forza non è la vista né l’effetto wow, ma un contesto autentico che riesce a cambiare funzione senza perdere la propria identità. Ed è proprio questo a renderlo uno degli indirizzi più curiosi da provare questa stagione.
CONTATTI:
Viale Marconi, 698 Roma
TEL: 06 5406673
Di Clementina Gallo
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