Siamo stati da Locanda Bucarelli, per conoscere da vicino il nuovo progetto di Filippo Bucarelli e assaggiare la cucina con cui ha scelto di inaugurare questa nuova avventura.
L’idea è quella di una locanda contemporanea, ma senza troppe costruzioni intorno: un ambiente raccolto, una cucina che cambia con le stagioni e una carta che parte da Roma per guardare alle diverse tradizioni italiane.

Una locanda tra Colosseo e San Giovanni

Siamo in Via di San Giovanni in Laterano, in una zona di Roma dove il flusso dei turisti si mescola continuamente alla vita del quartiere. Locanda Bucarelli prova a inserirsi proprio qui con un’identità più intima: circa 40 coperti, un’atmosfera informale e una cucina pensata per essere protagonista senza diventare troppo elaborata.

A guidarla è Filippo Bucarelli, 34 anni, romano, che dopo diverse esperienze nelle cucine del territorio ha deciso di aprire un indirizzo tutto suo.

Il risultato è una locanda che guarda alla tradizione, ma senza volerla riprodurre piatto per piatto.

La cucina: Roma come punto di partenza

Il menu segue la stagionalità e non cerca di essere troppo ampio: tre o quattro piatti per portata, con una ricerca particolare sulle materie prime e sui piccoli produttori.

Tra gli antipasti abbiamo assaggiato la terrina di lingua di vitello scottata, accompagnata da verdure in carpione, bagnetto verde e yogurt. Un piatto che prende un ingrediente legato alla cucina tradizionale e lo inserisce in un insieme più contemporaneo.

Poi gli anellini con peperone arrosto, peperone crusco, mozzarella di bufala e mollica di pane alle erbe. Qui Roma lascia spazio a un racconto più ampio della cucina italiana, costruito intorno a ingredienti molto riconoscibili.

Il baccalà alla romana con pomodoro, uvetta e pinoli torna invece su un terreno più vicino alla tradizione locale, mentre la crostata di ricotta e fichi chiude il percorso con un dessert semplice e immediato.

Nel bicchiere, una carta che guarda al territorio

Anche il beverage segue la stessa direzione. Il vino occupa un posto centrale, con una selezione di vignaioli italiani e una particolare attenzione alle produzioni del Lazio.

La carta al calice permette di accompagnare i diversi piatti senza dover necessariamente scegliere una bottiglia, mentre completano la proposta birre artigianali, liquori e distillati italiani.

Una cucina italiana con radici romane

Dopo averla provata, la sensazione è che Locanda Bucarelli voglia tenere insieme due cose: l’identità gastronomica di Roma e una visione più ampia della cucina italiana.

La tradizione romana è il punto di partenza, non il limite. Il menu cambia con la stagione, accoglie ingredienti e ricette di altre regioni e mantiene una certa libertà nel modo di combinarli.

È un progetto giovane, ma con un’identità già abbastanza chiara: quella di una locanda contemporanea in cui venire per mangiare bene, bere qualcosa e tornare magari qualche mese dopo per scoprire cosa è cambiato nel menu.

Locanda Bucarelli
Via di San Giovanni in Laterano, 270 – Roma

Di Clementina Gallo

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