Caffè di qualità e visione internazionale.

Un angolo di Roma arriva nel cuore del Mediterraneo. Lo storico Caffè Sant’Eustachio, vera istituzione della Capitale, apre la sua prima sede maltese nel vivace quartiere di San Julian, portando con sé la sua inconfondibile miscela e un pezzo importante della tradizione italiana del caffè.

A credere nel progetto è stata la famiglia Gauci, già attiva a Malta nel settore dell’arredamento cucina, che dopo anni di frequentazione della celebre torrefazione romana ha deciso di avviare il primo franchising ufficiale dell’insegna fuori dai confini italiani. Un sogno condiviso con la famiglia Ricci, da oltre vent’anni custode del marchio Sant’Eustachio, che ha già all’attivo uno store a Busan, in Corea del Sud, e numerosi rivenditori internazionali.

Il nuovo locale maltese riprende lo stile e l’offerta del punto vendita originale di Piazza Sant’Eustachio, a due passi dal Pantheon, ad eccezione del celebre Gran Caffè, la miscela segreta simbolo del locale romano, che rimane prerogativa esclusiva dello store capitolino.

Nel menù maltese ci saranno invece caffè classici e bevande a base di caffè, una selezione di pasticceria secca, street food salato con ispirazioni locali e – a breve – anche i maritozzi con la panna, amatissimi da residenti e turisti.

La storia di Sant’Eustachio comincia ufficialmente nel 1938, anche se nella stessa piazza già nell’Ottocento esisteva un locale chiamato “Caffè e Latte”. Da allora, la torrefazione a legna (oggi non più attiva per vincoli nel centro storico) ha mantenuto intatto il suo fascino, diventando tappa fissa per chi visita Roma.

Negli anni, l’attività si è ampliata: oggi Sant’Eustachio è anche Emporio, un format con metrature più ampie, proposte salate e dolci, merchandising e nuove tecnologie di estrazione. Accanto al classico espresso si possono provare anche chemex, V60, French Press, fino alla più casalinga moka.

Le miscele, tutte 100% arabica, provengono da piccoli produttori selezionati in Guatemala, Repubblica Dominicana, Etiopia, Brasile, Galapagos e persino Isola di Sant’Elena. Il caffè viene poi tostato tra la campagna romana e Trieste, punto nevralgico per la logistica.

Con l’apertura maltese, il sogno internazionale della famiglia Ricci si rafforza: portare la qualità e l’identità di Sant’Eustachio nel mondo, mantenendo però intatta l’anima artigianale e autentica che ha reso grande la torrefazione romana.

Un espresso a San Julian, con il profumo di Roma.

Di Carlotta Bernardini

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