Dalle prime aperture alla costruzione di un’identità autonoma.

Il 5 gennaio 2026 le luci di una pizzeria simbolo del basso Lazio sono tornate ad accendersi. A Priverno, nel cuore dell’Agro Pontino, ha riaperto infatti Luca Pizza e Fritti, il progetto che ha segnato l’inizio del percorso di Luca Mastracci, pizzaiolo classe 1991 che negli ultimi anni ha contribuito a portare l’attenzione gastronomica su territori spesso rimasti ai margini del racconto romano.

Un ritorno che ha il sapore delle radici, ma anche della maturità: dietro la riapertura c’è lo stesso Mastracci, che proprio qui aveva inaugurato la sua prima pizzeria nel 2017, quando aveva solo 27 anni.

La storia professionale di Luca Mastracci inizia a Priverno con l’insegna Pupillo, il soprannome che lo accompagna da sempre. Dopo il debutto in provincia di Latina, nel 2018 arriva una seconda apertura a Frosinone, seguita da una serie di progetti paralleli che ampliano il suo raggio d’azione: Velo, pizzeria in stile romano a Latina (poi anche ad Aprilia), e Tintarella, format stagionale sul mare.

Con il tempo, però, cresce l’esigenza di esprimersi in totale autonomia. La svolta arriva con l’approdo al Mercato Centrale Roma, dove l’attenzione è rivolta più agli artigiani che ai brand: nasce così Luca, Pizza e Fritti, il nome che oggi identifica in modo chiaro il suo percorso indipendente, mentre il marchio Pupillo resta agli ex soci.

Se a Frosinone il passaggio da Pupillo a Luca Pizza e Fritti è stato naturale, Priverno rappresenta una scelta più profonda e personale. Qui ci sono la famiglia, gli amici, l’orto di papà Alberto e un legame emotivo che va oltre qualsiasi valutazione economica.

Il locale è stato completamente ristrutturato e ha riaperto con circa 80 coperti, mantenendo i materiali originari ma introducendo un nuovo assetto che rispecchia l’evoluzione del progetto.

«Riaprire qui è un modo per esprimere completamente la mia idea di pizzeria – racconta Mastracci – e per lasciare qualcosa a questo paese, che considero uno dei borghi più belli del Lazio. Nel 2017 fare una pizzeria di provincia come la intendevo io era visto come un rischio. Oggi tanti parlano di territorio, ma allora non era così scontato».

Il cuore della proposta resta la valorizzazione del basso Lazio, in particolare dell’Agro Pontino e della Ciociaria, territori che Mastracci ha sempre cercato di raccontare attraverso la pizza. Anche nella nuova sede di Priverno questa filosofia viene rafforzata, con una selezione di produttori locali e regionali che entra a pieno titolo nel menu.

Accanto alla carta tradizionale, arriva anche un menu degustazione, pensato per accompagnare il cliente nella visione del pizzaiolo. Si chiamerà “Che terra, la mia terra”, costerà 35 euro e comprenderà: una degustazione di falia, quattro spicchi di pizza diversi e un dolce finale.

Gli impasti sono realizzati con farine del Mulino Fagioli, con un’idratazione tra il 70% e il 75% a seconda delle stagioni. La pizza di Mastracci oggi presenta un cornicione leggero e una struttura in continua evoluzione, pur mantenendo una riconoscibilità costante.

Nel menu (con prezzi tra i 5,50 e i 13,90 euro) trovano spazio circa 30 pizze, tra classici e creazioni identitarie come: la Cipolla Fondente, omaggio a Salvatore Tassa, la Margherita con bufala di Amaseno, la falia di Priverno, proposta anche in versione degustazione con topping differenti.

Completano l’offerta pizze fritte e una ricca carta dei fritti, che spazia dai supplì in più versioni alle montanarine, fino al fritto del giorno.

Con la riapertura di Luca Pizza e Fritti a Priverno, Luca Mastracci non firma solo un nuovo capitolo della sua carriera, ma riafferma una visione precisa: fare alta qualità anche fuori dai grandi centri, costruendo valore attraverso il territorio, le relazioni e una pizza che diventa strumento di racconto.

CONTATTI

Via Giacomo Matteotti, 29 Priverno
3284076892

Di Carlotta Bernardini

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