Una cucina che viaggia leggera.

All’Anantara Palazzo Naiadi, affacciato sulla magnifica Piazza della Repubblica e costruito sulle Terme di Diocleziano, il ristorante Ineo è una destinazione che sorprende per la capacità di unire il savoir-faire internazionale a un’eleganza senza fronzoli.

Fresco di inserimento nella selezione della Guida Michelin, lo chef Heros De Agostinis orchestra un percorso gastronomico che mette al centro l’essenziale, privilegiando la sostanza rispetto allo show. Eppure l’esperienza è tutt’altro che prevedibile: dal carrello dei pani (con chicche come il segale al cumino, zenzero e fieno greco) al forziere finale di piccola pasticceria, ogni dettaglio invita a rallentare e scegliere con consapevolezza.

L’“atlante” di esperienze dello chef, dalla Pergola di Heinz Beck al Metropole di Montecarlo con Robuchon – prende forma in piatti che coniugano tecnica e memoria. Così, lo Spaghetto ibrido fonde Pad Thai e frittata di maccheroni in un ponte tra Asia ed Europa, mentre l’Anatra Mieral trova un contrappunto vivace nelle fragoline di bosco e nel pepe cubebe.

Gesti antichi e radici famigliari riaffiorano nei Maccheroncini al ferretto, lavorati a mano e serviti con ragù di vitello all’eritrea e spuma di Parmigiano, mentre la Triglia in crosta di pane e il Filetto di vitello al pepe di Java raccontano un Mediterraneo allargato, che abbraccia suggestioni tunisine e spezie esotiche.

A firmare i lievitati è il pastry chef Daniele De Santi, che propone anche un sontuoso sfogliato al burro e sale. La carta dei vini, con oltre 900 etichette, è affidata al sommelier Federico Spagnolo, per abbinamenti che assecondano la cucina senza mai sovrastarla.

Il momento del dessert rompe gli schemi: un gelato al cardamomo e vaniglia si completa con meringa al rabarbaro e sorbetto di fragoline, e il finale è affidato a un tesoro di cioccolatini mignon da cui attingere liberamente.

Tra le arcate monumentali e il marmo arabescato, la sala di Ineo interpreta con garbo l’opulenza del Palazzo, tra porcellane di Limoges, velluti e contemporaneità. Ma la filosofia resta chiara: accogliere l’ospite senza ingessature, con una brigata che privilegia il dialogo e l’interazione.

L’esperienza continua negli altri spazi: il rooftop Seen by Olivier, perfetto per un aperitivo con vista, e le 232 camere e suite che conservano tracce delle Terme di Diocleziano sotto pavimenti di cristallo.

Qui il lusso è discreto, la cucina è memoria e intuizione, e ogni dettaglio sembra pensato per far sentire il commensale protagonista di un viaggio, non spettatore di uno spettacolo.

CONTATTI

Piazza della Repubblica, 48-49
t. +39 06 489 381
ineo.palazzonaiadi@anantara-hotels.com

Di Carlotta Bernardini

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