Una piccola cooperativa che ha ripensato il modo di lavorare e raccontare il pescato lacustre. Una gita al lago chiama spesso un pranzo di pesce. Ma al Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, fino a pochi anni fa succedeva qualcosa di curioso: quasi tutti ordinavano pesce di mare, lasciando in secondo piano quello d’acqua dolce, nonostante fosse pescato a pochi metri dai tavoli dei ristoranti. Oggi le cose sono cambiate. E il merito è, in buona parte, di una famiglia che ha deciso di scommettere sul pesce del lago e sul suo potenziale. Si chiama Lago Vivo il progetto fondato da Paola Dottarelli insieme al marito Luciano, al fratello Fabrizio e alla cognata Manuela: una piccola cooperativa che ha ripensato il modo di lavorare e raccontare il pescato lacustre, puntando su conserve, affumicati, marinati e persino bottarghe. “La nostra attività primaria è sempre stata la pesca, qui…
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